La lettura tra passione ed abitudine

"Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che sono state date a Helen Keller, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thoma Jefferson e Albert Einstein" H.Jackson Brown Jr


Questa citazione è un po’ forte, fa venire la voglia di controbattere che se le 24 ore sono sempre quelle ognuno di noi dipone di una percentuale molto variabile di quei minuti come “tempo libero”. Lo so, davvero.

E nel caso tu voglia andare a vedere chi ne sia l’autore ti lascio il link di Wikipedia qui. H.Jakson Brown, Jr è l’autore di “Vita: istruzioni per l’uso” da non confondere con questo quasi omonimo romanzo di Georges Perec, "La vita, istruzioni per l’uso”.


Ho iniziato questo post con una semplificazione, ma quello che voglio condividere di semplice non ha proprio nulla, mi gira in testa da un po’ e vorrei provare a confrontarmi con te se vorrai (lasciami un commento in cui mi dici come la pensi!).


Hai presente quando le persone ti chiedono “Ma quanto leggi? Quando trovi tutto questo tempo per leggere?”. Mi capita spesso, tanto che ho assunto una naturale tendenza a sminuire il numero di libri letti e a schernirmi con risposte vaghe sulla mia proattività, scivolando in frasi tipo: “dormo poco” oppure “ci sono persone che leggono molto di più”. E mi sono resa conto che lo faccio per non imbracciare la discussione che sentirei più verace e che però non ha niente, come scrivevo sopra, di semplice.

Succede anche a te? Oppure sei tra le persone che si domandano come facciano gli altri a leggere così tanto?


Se le ore sono le stesse per tutti, cosa fa la differenza?

Proust che scriveva che il tempo di cui disponiamo è elastico e le passioni sono in grado di dilatarlo. Se la mia passione è leggere, tenderò a fare in modo di trovare il tempo per dedicarmici (e il tempo passato leggendo sarà per contro un tempo ampio e denso, colmo di godimento, quello che chiamiamo "tempo di qualità"). Se la passione mi chiama, sarò disponibile a sceglierla rispetto ad altro (ogni scelta comporta una rinuncia, magari piccola) e a trovare il modo per concedermela.

Potremmo dire che la questione si sposta da “quanto” a “come”, o, ancora meglio, potremmo dire che è tutta questione di abitudini. Però siccome le abitudini che intendo non sono qualcosa di naturale, ma artefatti che ognuno struttura secondo la sua personalità, il suo desiderio e la sua gratificazione, questa risposta non sembra quasi mai accettabile.


Queste abitudini sembrano essere un lusso di chi, a seconda di chi sia l’interlocutore: non ha figli/ non ha un lavoro come dipendente/ non fa il pendolare/ non deve badare al cane/ non deve passare l'aspirapolvere…insomma si tratta di abitudini sono belle, apparentemente desiderabili, ma non alla portata di tutti. Io la penso diversamnete. Per quel ce mi riguarda ho scelto di seguire la mia passione (magari rinunciando ad avere una casa perfettamente in ordine) e da quando la lettura per me è diventata parte dell’agire lavorativo, ho ritagliato un maggior tempo per questa occupazione. Ma sono convinta che con qualche spunto di riflessione e qualche consiglio ognuno possa lavorare sulle proprie abitudini di lettura con piccoli aggiustamenti.


Partiamo dai libri: non ha molto senso chiederci quanti libri leggiamo in un anno, perché un romanzo breve vale 1 esattamente come “Solenoide” di Cartarescu con le sue circa ottocento pagine. Quindi se vogliamo provare ad intervenire sulle nostre abitudini di lettura dobbiamo incominciare a pensarla in termini di “tempo per leggere” e non di numero di volumi.

Vuoi leggere di più? Inizia con il conteggiare quanto leggi ogni giorno. Non darti risposte “di sensazione”, misura le tue sessioni di lettura. Prendi l’ora di inizio e l’ora di fine e tieni traccia per scritto per almeno due settimane. Magari annota anche quali sono i momenti in cui la lettura ti risulta più poiacevole. Dopo potrai decidere quanto incrementare la tua attività di lettura.

Inizia a valutare anche la qualità di questo tempo di lettura. Come leggi? Mi spiego meglio: mettiamo che tu decida di dedicare mezz’ora alla lettura, lo fai riuscendo a staccare da tutto il resto o nel frattempo guardi le notifiche sul telefono e rispondi a qualche messaggio o magari hai anche la tv accesa che ogni tanto ti distrae? Non è un assoluto, ci sono persone che riescono ad immergersi nella lettura anche nel bel mezzo di un mercato affollato, ma mi interessa capire se si tratta di mezz’ora concentrata oppure no. Se la lettura è frammentaria e spesso interrotta da altro, sarà meno coinvolgente e meno gratificante. Il risultato sarà una riduzione del desiderio di replicare l'esperienza nell’arco della giornata.

Hai giornate troppo dense? Prova ad alzarti mezz’ora prima e dedicala alla lettura, oppure vai a dormire un po’ prima e approfitta della stanchezza non eccessiva per leggere qualche pagina (se non hai l’abitudine di leggere a letto puoi sempre apprenderla, magari scegliendo dei testi, per iniziare, che non richiedano troppa concentrazione e siano coinvolgenti).

Altri momenti per leggere possono essere quelli dei pasti (di certo non quando si è in compagnia) o degli spostamenti (autobus e treni sono perfetti). Per me vale la regola di avere sempre un libro in borsa, perché potrebbe sempre capitarmi un momento vuoto (una attesa in coda, un appuntamento saltato, una amica che arriva con qualche minuto di ritardo) e amo approfittarne per leggere.


Un altro modo per leggere in momenti diversi della giornata può essere quello di iniziare ad ascoltare gli audiolibri. Se per te sono una novità, è bene anche qui andare per gradi.

Scegli testi non troppo lunghi (che impegnino magari 6/7 ore di ascolto) e letti da voci per te gradevoli (il gusto personale conta tantissimo) e tieni la velocità di lettura ad 1 (ricordando però che puoi velocizzarla o rallentarla se il ritmo di lettura non fa al caso tuo). Ascoltare un libro passeggiando (magari nella natura) per almeno mezz’ora al giorno (ma un’ora sarebbe ancora meglio) è un toccasana circolatorio, antistress e un ottimo modo per nutrire la tua passione. Io amo ascoltare un libro e disegnare se ho bisogno di rilassarmi e magari non posso uscire (ascolto e scarabocchio fiori come vedi in foto) e ormai stiro solo ascoltando audiolibri (che migliorano una attività abbastanza noiosa!).

Non hai assolutamente modo di inserire mezz’ora di lettura? Domandati come mai. Probabilmente ci saranno degli ostacoli oggettivi (e non sta a me giudicarli) ma altrettanto probabilmente ci saranno dei momenti che sono comunque “papabili” per inserire la routine di lettura e che attualmente utilizzi per fare altro. Quando li avrai individuati potrai decidere se continuare a spenderli come attualmente fai o usarli per provare ad inserirci la lettura di un buon libro. Magari hai passioni più grandi della lettura che coltivi inconsapevolmente.


Rifletti anche sul tempo che butti ogni giorno: non sto parlando di voler creare un ritmo serrato di attività che si susseguono senza sosta, ma ognuno di noi ha qualche abitudine che si è strutturata negli anni e che pur non portando grande gratificazione non abbiamo mai abbandonato. Per esempio può darsi che tu non calcoli il tempo che passi a navigare sui social (e no, non sto dicendo che i social sono il male e che ci impediscono di leggere) o il tempo che passi al telefono (pensa non alle telefonate necessarie o a quelle belle, che scaldano il cuore, ma a quelle fatte tanto per passare il tempo). Non è raro vedere in auto persone che alla guida parlano al telefono giusto per scacciare la noia, magari quello è un ottimo momento per ascoltare un libro.


Dobbiamo tutti leggere di più? No, anche se leggere ci fa davvero bene, non è obbligatorio farlo tutti in uguale quantità. Ma la prossima volta che ti chiederai come faccia una persona a leggere così tanto, pensa che forse ha scelto di preferire la lettura ad altro, organizzando le giornate e la vita per concedersi questo piacere.


Ecco quattro ulteriori suggerimenti per leggere di più:

  • Fai in modo di avere a disposizione libri che davvero desideri leggere (quelli che senti di “dover” leggere perché sono famosi, perché li hanno letti tutti, o chissà per quale altra ragione sono come quegli integratori che comperiamo ed invecchiano perché ci scordiamo di prenderli);

  • Tieni una lista dei libri letti ed una dei libri da leggere (sarà un piacere vedere crescere la prima e anche inserire nuovi testi nella seconda);

  • Scrivi le frasi che ti colpiscono e custodiscile in un posto speciale (io tengo un diario delle letture e le segno lì ma ho anche la scatola delle citazioni dove inserisco foglietti colorati con le frasi dei romanzi che leggo);

  • Condividi le tue letture: le abitudini condivise si radicano più facilmente! Trova persone con la tua stessa passione e organizza dei momenti per parlare di libri, ti verrà la voglia di leggere ancora di più!

Se hai consigli da condividere scrivili nei commenti, saranno preziosi per me e per chi legge questo post! E se invece non vedi l'ora di altri consigli e suggerimenti sulla lettura tieni d'occhio le news, è in arrivo un nuovo percorso ondemand a tema!